07 apr 2015

Impanatura senza uova

Buongiorno amici, come state? Come avete passato le vacanze di Pasqua? Io sono stata in un ristorante abruzzese con la sorella e i genitori del mio ragazzo. E' stato davvero piacevole ed ho mangiato tantissimo. Oggi è il mio giorno libero e quindi ho deciso di divertirmi sul blog.

Ecco la ricetta che voglio proporvi:
cotolette di sedano rapa e insalata di azuki verdi. Sì è fritto, no non è salutare, sì ne sono consapevole, no non friggo ogni giorno!


Ingredienti per tot persone:
- 500 gr di sedano rapa
- 8 cucchiai di farina di ceci
- 6 cucchiai di acqua
- olio di semi qb
- pangrattato qb
- pepe nero qb
- paprika affumicata qb
- sale fino qb

Procedimento:
1) Pelare, lavare e tagliare il sedano rapa della dimensione che volete. Io ho optato per dei rettangoli ma potete fare fette circolari
2) In un piatto fare la pastella con farina di ceci, acqua e un pizzico di sale. La pastella deve essere liquida, se necessario unire più acqua!
3) In un altro piatto versare il pangrattato con un pizzico di sale ed impanare le fette
4) Riscaldare l'olio e friggere. N.B. E' possibile cuocere in forno ma non verrà nello stesso modo, per ovvi motivi
5) Tamponare l'olio in eccesso e spolverare con pepe nero e paprika affumicata

Per un tocco più fresco utilizzare la menta al posto della paprika!

Il mio ebook di ricette è disponibile in pdf:
http://www.lulu.com/shop/cristina-valli/fiori-di-cannella/ebook/product-21850748.html

La pastella preparata con farina di ceci ed acqua è una ricetta molto famosa sul web e in questi anni è stata rifatta davvero da tantissimi food blogger. Penso che sia una delle pastelle migliori perché è senza uova, è leggera e croccante al tempo stesso.

A questa ricetta ho deciso di abbinare un Grecanico Settesoli:


Territorio di origine: Sicilia Sud Occidentale
Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumi: fresco e fragrante con delicati sentori di agrumi
Sapore: persistente

Settesoli è un'azienda vitivinicola siciliana fondata a Menfi nel 1958. E' ormai un punto di riferimento per l’intero distretto delle “Terre Sicane” con tre stabilimenti enologici dedicati alla vinificazione con circa 500.000 Ql. di uve trasformate ogni anno ed un centro di confezionamento e stoccaggio dei prodotti finiti. Cantine Settesoli rappresenta la più grande azienda vitivinicola siciliana, il più grande vigneto d’Europa ed è un autentico distretto del vino nella provincia di Agrigento: tra Menfi, Montevago e Santa Margherita di Belice ben il 70% delle circa 5.000 famiglie di queste comunità sono coinvolte in Settesoli.

Nei vigneti di Settesoli vengono privilegiati gli allevamenti tipici a controspalliera, le potature tradizionali, a guyot ed in parte a cordone speronato al fine di ottenere il miglior equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Il costante monitoraggio di tutte le fasi fenologiche effettuato dagli agronomi di Cantine Settesoli assieme all’analisi e alla catalogazione di tutte le caratteristiche pedoclimatiche delle singole particelle catastali dei soci, permettono di determinare quali vitigni impiantare e dove, con quali tecniche di impianto, quali tempi e modalità di potatura, fertilizzazione, irrigazione di soccorso e vendemmia. Con l’impiego di tecnologie all’avanguardia e un utilizzo massiccio e capillare della refrigerazione si susseguono le fasi di pigiatura, fermentazione, e successiva classificazione di ogni singola partita al fine di creare specifiche cuváe corrispondenti ai singoli canoni di qualità e caratteristiche organolettiche.


Opinioni personali:
Ho deciso di abbinarlo ad una ricetta a base di frittura perché sono stata piacevolmente colpita dalla freschezza di questo Grecanico. Il sentore di agrumi si sposa perfettamente con la corposità delle cotolette evidenziando la naturale fragranza del vino.

Ricordatevi che Grecanico è da servire a 10°-12°.

Vi lascio il link dell'azienda:


Avete mai provato la mia ricetta?
Un bacione

15 commenti:

  1. Anche se già diffusa, non ho ancora provato la pastella con farina di ceci ed acqua. Lo farò sicuramente per una panatura più leggera e senza glutine. Ottimo l'abbinamento del Grecanico Settesoli, tra i miei bianchi preferiti! Ciao Giovanna

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  2. non ho mai provato questa impanatura,ma devo farlo perchè mio marito si lamenta sempre, grazie per il consiglio e complimenti per l'abbinamento con il vino settesoli, ottimo

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  3. Devo provare assolutamente questo tipo di impanatura risulterà sicuramente molto leggera e digeribile, il Grecanico Settesoli è una meraviglia lo accosto spesso ai cibi a base di pesce.

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  4. Non bevo vino, ma se è buono di solito l'assaggio e con questo Greganico Settesoli un goccetto dopo quel aver assaggiato il tuo piatto ci sta.

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  5. un'ottima ricetta associata ovviamente ad un buon vino...non bevo molto ma quando ci vuole sorseggio ciò che è buono

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  6. Mi ispira tantissimo questa ricetta, adoro il sedano rapa ma le uova proprio non le digerisco!

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  7. interessante l'impanatura senza uova :) il grecanino di settesoli è buonissimoooooooooooooo

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  8. Ho provato la tua ricetta, perchè dopo le abbuffate pasquali volevo proporre qualcosa di saporito ma leggero. Non ti nascondo che all'inizio ero un po' perplessa al punto di preparare anche un altro piatto nel caso questo non riuscisse. E invece? Ottimo, davvero. Grazie! Per il vino, io da siciliana, lo conosco benissimo. Mi è capitato anche di regalarne una cassetta proprio lo scorso Natale.

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  9. ottima ricetta! li proverò anche con la menta

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  10. Non ho mai provato la pastella con la farina di ceci deve essere ottima, complimenti anche per l'abbinamento del vino, brava

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  11. ciaoo cara! davvero molto invitante questo piatto che hai preparato non ho mai assaggiato questa impanatura senza uova. Sono curiosa di provarla.
    Baci ily

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  12. non ho mai magiato il sedano rapa fritto ma questa ricetta mi alletta moltissimo e poi abbinata al Grecanico è perfetta!

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  13. caspita, ho mangiato da poco e mi viene di nuovo fame! Nemmeno io, mai mangiato il sedano rapa fritto *-*

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  14. Deliziosa questa ricetta ed è da provare così come il vino grazie

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  15. mi hai messo un languorino mica indifferente

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