28 apr 2015

Polpette di piselli, radicchio e coriandolo

Buongiorno amici, la leggenda narra che è possibile mangiare senza fotografare ogni volta il cibo. Giuro, ci ho provato ma non sono riuscita. Mi piace impiattare, mi piace pensare a quale stuoietta utilizzare per dare colore alle mie foto. E' più forte di me! Oggi voglio proporvi una ricetta davvero semplice ma che mi ha stupita moltissimo: le polpette di piselli, radicchio e coriandolo. Utilizzo pochissimo questa spezia e dopo il pranzo di oggi l'ho decisamente rivalutata. E' buonissima e dona un tocco di freschezza al piatto.


Ingredienti per 1 persona:
- una scatola di piselli verdi
- un pugno di radicchio fresco
- 3 cucchiai di pangrattato (+ 1 per l'impanatura)
- 2 cucchiai di olio evo
- coriandolo in polvere qb
- sale fino qb

Procedimento:
1) Scolare benissimo i piselli e versarli nel mixer
2) Lavare il radicchio, tagliarlo a listarelle e versarlo nel mixer insieme ai piselli
3) Frullare sino ad avere una crema densa
4) Unire il sale, il coriandolo e frullare di nuovo
5) Trasferire l'impasto in una terrina, aggiungere il pangrattato ed amalgamare
6) Su un piatto versare 1 cucchiaio di pangrattato ed impanare le polpette
7) Farle riposare in frigo per 40 minuti
8) Cuocere le polpette in una padella antiaderente precedentemente oliata con i 2 cucchiai di olio evo
9) Servire con insalata fresca e una spolverata di paprika affumicata


Dato che le polpette hanno un sapore molto delicato vista la presenza del coriandolo il mio ragazzo optato per uno Chardonnay della Cantina Settesoli:


Colore: giallo paglierino intenso con riflessi oro - verdi
Profumo: note di mela e banana, sentori leggermente affumicati, spiccate note minerali
Grado alcolico: 13% vol

Si percepisce una struttura piena e consistente con un ottimo equilibrio tra morbidezza e acidità.


Territorio di origine: Sicilia sud occidentale / Menfi / AG
Vitigno: Chardonnay 100%
Classificazione: bianco  Sicilia Doc
Formati: 75cl

Abbinamenti per chi non è vegano: 
brodi di carne e verdure, zuppe e crostini aromatizzati, primi piatti a base di pesce, gamberoni imperiali marinati, crostacei.

Ecco il link dell'azienda:

Anche voi amate il buon vino a tavola?
Un bacione

Cotolette di cannellini e rosmarino

Buongiorno ragazzi, come state? Il lavoro procede bene ed io sono sempre più felice. Ultimamente grazie all'Expo stanno entrando in negozio moltissimi stranieri. E' un ottimo modo per parlare inglese. Devo ammettere che la mia pronuncia e la mia conoscenza della lingua sono nettamente migliorate. Finalmente!

A parte questo, oggi voglio mostrarvi una delle ultime ricette preparate. Dopo aver passato mesi a mangiare solo zuppe di legumi ho deciso di riprendere a cucinare delle cotolette ovviamente vegetali. In questo post vi spiego come fare delle buonissime cotolette di fagioli e peperoni:


Ingredienti per 2 persone:
- una scatola di cannellini già lessati
- 3 cucchiai di pangrattato
- 1 cucchiaio di farina integrale (facoltativo)
- 1 cucchiaio di olio evo
- rosmarino fresco qb
- peperoncino in polvere qb
- sale fino qb

Procedimento:
1) Scolare BENE i fagioli, sciacquarli con cura, versarli in un mixer e frullarli
2) Trasferirli in una terrina, aggiungere il pangrattato, la farina, il sale, il rosmarino lavato e ridotto in pezzettini ed amalgamare
3) Creare delle cotolette e farle riposare in frigo per 40 minuti
4) Cuocere in una padella antiaderente con il cucchiaio di olio oppure in forno a 180° per 20 minuti

Per la salsa ho tagliato il peperone e l'ho cotto in padella fino ad averlo morbidissimo. Ho aggiunto un pizzico di peperoncino per dargli una marcia in più


Quando si tratta di abbinamenti e di degustare il vino io mi affido al mio ragazzo. E' lui a scegliere il vino migliore in base a ciò che cucino.

Questa volta ha optato per il Merlot della Cantina Settesoli:



Colore: rubino con intense inflessioni porpora
Profumo: aromi vanigliati e frutti maturi di prugna, ciliegia e marasca
Sapore: morbido e caldo, con tannini serici e dolci
Grado alcolico: 13.5% vol

Per gustare al meglio il sapore di questo vino si consiglia di servire questo vino ad una temperatura di 16°-18°.


Territorio di origine: Sicilia sud occidentale / Menfi / AG
Vitigno: merlot 100%
Classificazione: rosso DOC Sicilia                                                            
Formati: 75 cl - 1,5 lt

Abbinamenti per chi non è vegano:
formaggi vaccini, affinati e lievemente erborinati come il Castelmagno DOP o il Morbier. Ottimo anche  a fine pasto accompagnato da frutta secca

Vi lascio il link dell'azienda:

Avete mai provato questo vino?
Un bacione

27 apr 2015

Tiramisù furbissimo al cocco

Buonasera amici, come state? Oggi a Milano ha diluviato tutto il giorno ma finalmente son guarita. Non ho febbre e mal di gola forse anche merito del consiglio dell'azienda Dr. Goerg. Qualche giorno fa mi hanno suggerito di consumare un cucchiaio di olio di cocco in quanto anti-infiammatorio. Devo dire che è stato un valido aiuto!

Oggi mi sono messa la sciarpa, il mio cappotto preferito e sono andata al lavoro. Tornata a casa avevo voglia di dolce e così ho preparato un velocissimo tiramisù. Questa volta al cocco. E' molto facile da fare e perfetto per tutti quelli che hanno poca voglia di stare ai fornelli.


Ingredienti per 2 persone:
- 8 biscotti secchi (io Digestive Eurospin)
- due tazzine di caffè espresso
- una lattina di latte di cocco (io Dr. Goerg)
- 1 cucchiaio di zucchero
- datteri al naturale a piacere
- scaglie di cocco qb

Procedimento:
1) Mettere la lattina di latte di cocco in frigo per almeno una notte
2) Prelevare la parte solida del latte di cocco, versarla in un boccale alto e frullarla utilizzando un mixer ad immersione
3) Preparare il caffè, zuccherarlo secondo i vostri gusti e farlo leggermente raffreddare
4) Immergere velocemente i biscotti secchi nel caffè ed iniziare a comporre il tiramisù
5) Creare diversi strati: primo strato di biscotti, secondo di crema di cocco, terzo di crema di datteri (che avrete ottenuto frullandoli con un po' di acqua), una spolverata di biscotti secchi sminuzzati e scaglie di cocco


Come vi dicevo, in questa ricetta ho utilizzato il latte di cocco ricevuto dall'azienda Dr. Goerg:


Il latte di cocco contiene solo il 18% di grassi ed è ottenuto dalla polpa di frutta fresca. Trascorrono solo 72 ore dalla raccolta alla realizzazione del prodotto finito. Questo latte è senza lattosio e quindi ideale per chi soffre di allergie. Non contiene addensanti o conservanti o altri additivi.

Quantità: 400 ml
Prezzo: 2.95 €



In questa ricetta ho deciso di preparare la famosissima panna di cocco e non in quella dei muffin. Si ottiene frullando la parte solida del latte di cocco. Non avevo mai provato e devo ammettere che il risultato è stato strepitoso! La crema è molto densa e favolosamente coccolosa!


Qui trovate tutti gli altri prodotti:

Avete mai preparato il tiramisù al cocco?
Un bacione

21 apr 2015

Muffin cocco, menta e cioccolato e siamo tutti felici

Buongiorno ragazzi, come state? Stanotte ho dormito pochissimo e stamattina mi sono svegliata con il mal di gola. Speriamo che entro domani mi passi tutti perchè devo lavorare. Per addolcire la giornata ho deciso di preparare un dolcetto goloso ovvero i muffin cocco, menta e cioccolato. Ebbene sì, metto cioccolato dappertutto ma esclusivamente fondente. Lo adoro e l'ho sempre preferito a quello al latte. Finalmente sono riuscita a trovare la ricetta perfetta. Questi muffin sono morbidissimi e non hanno nulla da invidiare a quelli tradizionali. In casa nessuno si è accorto che sono senza uova, latte e burro. Vediamo insieme cosa ho combinato:


Ingredienti per 8 muffin di medie dimensioni:
- 200 gr di farina di farro integrale
- 200 ml di latte di cocco in lattina
- 100 ml di olio di semi di mais (ma vanno bene anche 90)
- 100 gr di zucchero (integrale o bianco)
- 50 ml di acqua a temperatura ambiente da aggiungere man mano
- 5-6 cucchiai di cocco rapè
- 8 quadratini di cioccolato fondente
- menta fresca qb
- 6 gr di lievito per dolci

Procedimento:
1) Versare in un padellino l'olio e lo zucchero e far sciogliere quest'ultimo accendendo il fuoco basso
2) Lavare la menta, tagliarla in pezzettini e tenerla da parte
3) In un'altra terrina versare gli ingredienti secchi: farina, lievito, cocco e mescolare
4) Aggiungere olio+zucchero e mescolare con cura in modo da eliminare tutti i grumi
5) Unire il latte di cocco, la menta ed amalgamare il tutto. Man mano aggiungere l'acqua fino a raggiungere una consistenza leggermente liquida.
Valutate voi la quantità di acqua da aggiungere perché ogni farina tende ad assorbirne una quantità diversa!
6) Versare l'impasto nei pirottini riempiendoli fino a 3/4 ed aggiungere un quadratino di cioccolato
7) Infornare a 180° per 20 minuti, controllare la cottura con uno stecchino e far riposare in forno fino a completo raffreddamento



In questa ricetta ho deciso di preparare la famosissima panna di cocco. Si ottiene frullando la parte solida del latte di cocco. Non avevo mai provato e devo ammettere che il risultato è stato strepitoso.

Oggi ho utilizzato il latte di cocco che mi è stato inviato dall'azienda Dr. Goerg:



Quantità: 400 ml
Prezzo: 2.95 €

Il latte di cocco contiene solo il 18% di grassi ed è ottenuto dalla polpa di frutta fresca. Trascorrono solo 72 ore dalla raccolta alla realizzazione del prodotto finito. Questo latte è senza lattosio e quindi ideale per chi soffre di allergie. Non contiene addensanti o conservanti o altri additivi.

Qui trovate tutti gli altri prodotti:

Avete mai utilizzato il latte di cocco nei muffin?
Un bacione

7 apr 2015

Impanatura senza uova

Buongiorno amici, come state? Come avete passato le vacanze di Pasqua? Io sono stata in un ristorante abruzzese con la sorella e i genitori del mio ragazzo. E' stato davvero piacevole ed ho mangiato tantissimo. Oggi è il mio giorno libero e quindi ho deciso di divertirmi sul blog.

Ecco la ricetta che voglio proporvi:
cotolette di sedano rapa e insalata di azuki verdi. Sì è fritto, no non è salutare, sì ne sono consapevole, no non friggo ogni giorno!


Ingredienti per tot persone:
- 500 gr di sedano rapa
- 8 cucchiai di farina di ceci
- 6 cucchiai di acqua
- olio di semi qb
- pangrattato qb
- pepe nero qb
- paprika affumicata qb
- sale fino qb

Procedimento:
1) Pelare, lavare e tagliare il sedano rapa della dimensione che volete. Io ho optato per dei rettangoli ma potete fare fette circolari
2) In un piatto fare la pastella con farina di ceci, acqua e un pizzico di sale. La pastella deve essere liquida, se necessario unire più acqua!
3) In un altro piatto versare il pangrattato con un pizzico di sale ed impanare le fette
4) Riscaldare l'olio e friggere. N.B. E' possibile cuocere in forno ma non verrà nello stesso modo, per ovvi motivi
5) Tamponare l'olio in eccesso e spolverare con pepe nero e paprika affumicata

Per un tocco più fresco utilizzare la menta al posto della paprika!

Il mio ebook di ricette è disponibile in pdf:
http://www.lulu.com/shop/cristina-valli/fiori-di-cannella/ebook/product-21850748.html

La pastella preparata con farina di ceci ed acqua è una ricetta molto famosa sul web e in questi anni è stata rifatta davvero da tantissimi food blogger. Penso che sia una delle pastelle migliori perché è senza uova, è leggera e croccante al tempo stesso.

A questa ricetta ho deciso di abbinare un Grecanico Settesoli:


Territorio di origine: Sicilia Sud Occidentale
Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumi: fresco e fragrante con delicati sentori di agrumi
Sapore: persistente

Settesoli è un'azienda vitivinicola siciliana fondata a Menfi nel 1958. E' ormai un punto di riferimento per l’intero distretto delle “Terre Sicane” con tre stabilimenti enologici dedicati alla vinificazione con circa 500.000 Ql. di uve trasformate ogni anno ed un centro di confezionamento e stoccaggio dei prodotti finiti. Cantine Settesoli rappresenta la più grande azienda vitivinicola siciliana, il più grande vigneto d’Europa ed è un autentico distretto del vino nella provincia di Agrigento: tra Menfi, Montevago e Santa Margherita di Belice ben il 70% delle circa 5.000 famiglie di queste comunità sono coinvolte in Settesoli.

Nei vigneti di Settesoli vengono privilegiati gli allevamenti tipici a controspalliera, le potature tradizionali, a guyot ed in parte a cordone speronato al fine di ottenere il miglior equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Il costante monitoraggio di tutte le fasi fenologiche effettuato dagli agronomi di Cantine Settesoli assieme all’analisi e alla catalogazione di tutte le caratteristiche pedoclimatiche delle singole particelle catastali dei soci, permettono di determinare quali vitigni impiantare e dove, con quali tecniche di impianto, quali tempi e modalità di potatura, fertilizzazione, irrigazione di soccorso e vendemmia. Con l’impiego di tecnologie all’avanguardia e un utilizzo massiccio e capillare della refrigerazione si susseguono le fasi di pigiatura, fermentazione, e successiva classificazione di ogni singola partita al fine di creare specifiche cuváe corrispondenti ai singoli canoni di qualità e caratteristiche organolettiche.


Opinioni personali:
Ho deciso di abbinarlo ad una ricetta a base di frittura perché sono stata piacevolmente colpita dalla freschezza di questo Grecanico. Il sentore di agrumi si sposa perfettamente con la corposità delle cotolette evidenziando la naturale fragranza del vino.

Ricordatevi che Grecanico è da servire a 10°-12°.

Vi lascio il link dell'azienda:


Avete mai provato la mia ricetta?
Un bacione

2 apr 2015

La mia prima torta di mele

Ciao ragazzi, questa ricetta era in programma davvero da tantissimo tempo ma non ho mai avuto il "coraggio" di farla. Lo so, non ci vuole una scienza ma fare torte vegane non è mai semplice. E' fondamentale seguire delle piccole regoline che si imparano solo con l'esperienza. La più importante è che gli ingredienti secchi e liquidi devono essere equilibrati altrimenti si otterranno dolci troppo umidi o gommosi. Dopo tanti tentativi sono riuscita a trovare una buona ricetta. Ecco cosa ho preparato:


Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
- 125 gr di farina integrale
- 125 gr di farina 0 (o di farro)
- 150 gr di zucchero (integrale o bianco) ma potete metterne anche meno se le mele sono ben mature
- 100 ml di olio di semi ma potete metterne anche 90
- 300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 2 mele di medie dimensioni
- cannella in polvere qb
- succo di limone qb
- sidro di mele qb (io ho usato quello della marca Vegetal Progress)
- 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:
1) Tagliare le mele a fettine sottili e spruzzarci il limone in modo che non si anneriscano
2) Versare in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito, la cannella e mescolare
3) Aggiungere lentamente l'olio, l'acqua, il sidro, il limone ed amalgamare sino ad eliminare tutti i possibili grumi
4) Versare nell'impasto le fettine di mele e mescolare ma non mettetene troppe altrimenti verrà molto umida! Ricordatevi di tenerne da parte alcune per la decorazione!!
5) Aggiungere le fettine sulla superficie in senso orario o come più vi piace
6) Infornare a 180° per 60 minuti
7) Fare la prova stecchino prima di sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di tagliare


In questa ricetta ho deciso di utilizzare uno dei tre prodotti ricevuti dall'azienda Vegetal Progress per dare un tocco speciale alla mia ricetta:


Quest'azienda è stata fondata nel 1974 dal biochimico dr. Giorgio Perotti per operare nel settore dei prodotti puri naturali ad uso alimentare e cosmetico. Ecco i criteri di qualità su cui si basa la Vegetal Progress:
  1. Ricerca e filosofia: more e rispetto dell’uomo e della natura
  2. Materie prime: sostanze vegetali di primissima scelta, minimamente trasformate e conservate unicamente con procedimenti fisici (concentrazione, diminuzione attività dell’acqua, pastorizzazione, freddo)
  3. Non utilizzo di OGM e di materie prime irradiate
  4. Provenienza: da culture certificate biologiche secondo il Reg. CE n° 834/2007, da piante selvagge, da selezionate aree di raccolta spontanea o coltivo. In ottemperanza all’art. 1-bis Legge n°204/2004 in etichetta compare il luogo d’origine dell’ingrediente utilizzato
  5. Produzione e logistica: in ambiente sterile per prevenire contaminazione microbiologica in opificio rispondente a modernissimi criteri di lay-out ed autorizzato dal Ministero della Salute. Personale di alta professionalità mantenuto in continuo aggiornamento con corsi interni ed esterni. Conservazione di materie prime e prodotti finiti in locali adeguati e sotto controllo automatico di temperatura, umidità e pressione con mantenimento continuo dei valori richiesti
  6. Controlli: applicazione di sistema di autocontrollo secondo la legge comunitaria e nazionale. Sistema di qualità secondo lo standard ISO9001:2008. Sistema applicato adeguato alla produzione di farmaci. Continue verifiche durante produzione e confezionamento. Analisi su materie prime (prima della spedizione e dopo il ricevimento da parte nostra) e sui prodotti finiti
  7. Additivi: non sono mai stati utilizzati coloranti, conservanti, aromi artificiali. La profumazione dei dermo-cosmetici avviene, laddove prevista, con oli essenziali biologici
  8. Test su animali: non vengono eseguiti, né commissionati a terzi, test su animali né sulle materie prime, né sui prodotti finiti. Non si utilizza gelatina animale e le capsule impiegate nella produzione di integratori sono a matrice vegetale: amido di patata (capsule molli), idrossipropilmetilcellulosa (capsule dure)
  9. Ambiente: sia in coltivo che in produzione non si utilizzano concimi, antiparassitari, antifungini sintetici; nei locali di produzione e magazzino si utilizzano carrelli elevatori elettrici; ricorso ad energie rinnovabili; risparmio energetico spinto grazie all’architettura con cui sono stati concepiti e realizzati gli edifici.

Dopo questa breve introduzione riguardante l'azienda, voglio parlarvi del Sidro di mele che ho utilizzato nella mia ricetta. La parola sidro proviene dal latino “sicera”, tributario del greco s…kera, a sua volta dall’ebraico שכר (traslitt. “shekar”) che si ritrova in diversi passi dell’Antico Testamento (es. Lev, 10:9, Giud. 13:4).
La prima attestazione del termine nel significato di succo di mela fermentato si ha durante il XII sec. nella lingua d’oïl presso Wace, poeta normanno, che ne parla in “Conception de Nostre-Dame”. In bretone (brezhoneg) il sidro è “sistr”. La tradizionale “Canzone del Sidro”, in bretone “Son ar Sistr”, racconta la storia di questa bevanda; eccone il testo bretone e la traduzione italiana:

La mela da sidro è una mela particolare, di piccola taglia, ricca in zuccheri e molto ricca in polifenoli (segnatamente tannini). Essa viene selezionata per produrre un fermentato di qualità. I meleti sono coltivati sia con sviluppo in alto che in basso, in terreni argillo-calcarei poco profondi che beneficino di un clima temperato oceanico.


Piccola curiosità:
Il sidro va servito in bicchiere con gambo, per evitare alla mano di riscaldarlo, ed a forma rotonda per consentire agli aromi di espandersi.

Vi lascio il link dell'azienda:

Plumcake vegan al cioccolato

Ciao amici, giuro che stavolta avrei voluto preparare un dolce diverso. Un dolce non al cioccolato ma non ce l'ho fatta. Il cioccolato si è impossessato di me e mi ha obbligato ad utilizzarlo. Non è colpa mia, io ho provato a dirgli di no ma lui con la sua vocina ammaliante mi ha trascinata a sè.


Ecco la ricetta del mio plumcake:

Ingredienti per uno stampo da 29 cm * 13 cm:
- 200 gr di farina di farro integrale
- 80 ml di olio di semi di mais (o girasole)
- 300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 100 gr di zucchero (ma potete metterne anche 80)
- 40 gr di cacao amaro in polvere
- una bustina di lievito per dolci
Ingredienti decorazione:
- cioccolato fondente qb
- fiocchi di cocco qb

Procedimento:
1) Versare in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, lievito, zucchero, cacao e mescolare saltellando per la cucina su un piede solo e toccandosi il naso con la lingua
2) Aggiungere l'olio, l'acqua ed amalgamare il tutto mandando baci al cielo
3) E' importante mescolare con cura fino ad eliminare tutti i possibili grumi. Ricordatevi di aggiungere un po' di farina in più se l'impasto dovesse essere eccessivamente liquido!
4) Oliare ed infarinare uno stampo da plumcake e versare l'impasto
5) Infornare a 180° per 40 minuti
6) Ricordatevi di fare la prova stecchino al centro del plum prima di sfornare e di prolungare la cottura se necessario!
7) Quando il plumcake è completamente freddo, far sciogliere a bagnomaria il cioccolato, versarlo sul plum ed aggiungere qualche fiocco di cocco


Ultimamente sto cercando la ricetta per il dolce vegan perfetto.  Devo ammettere che ridurre la quantità di olio funziona. Probabilmente all'inizio ne mettevo troppo. 80 ml vanno più che bene e non sembra assolutamente un dolce vegan.


In questa ricetta ho utilizzato i miei amati fiocchi di cocco di Dr. Goerg:


La polpa di cocco viene delicatamente asciugata ad una temperatura inferiore ai 38 ° C e poi grattugiata grossolanamente. I fiocchi non sono sbiancati, sono naturali e sono ricavati dal frutto fresco.

Consiglio: il loro aroma si fa ancora più intenso se prima di spargerli sul vostro piatto preferito fate soffriggere brevemente i fiocchi di cocco in padella!

I fiocchi di cocco di Dr. Goerg sono stabili fino a due anni. Vi ricordo di conservare i fiocchi di cocco in un luogo asciutto a temperatura ambiente ed evitare la luce solare diretta.

Quantità: 300 gr
Prezzo: 4.95 euro